Sguardi e parole

Aveva 21 anni Teff, quando lasciò l’Albania.

Nella sua mente tutta la povertà che aveva visto con i suoi occhi e toccato con la sua pelle, stava invadendo anche quel poco spazio che aveva gelosamente custodito per i suoi sogni.

Aveva 21 anni, quando decise di scappare da quella vita che gli era stata ingiustamente predestinata.

Oggi Teff è un uomo, ha una famiglia ed un lavoro e ha potuto sperimentare cosa sia la felicità.

Ma nel suo volto, segnato da profondi solchi, si legge la storia di un ragazzo che ha lottato per la sua vita, riuscendo a vincere.

Non dimenticherò mai il momento in cui, quando avevo otto anni, i miei occhi si incrociarono con i suoi.

Teff lavorava con mio padre, che mi aveva raccontato la sua incredibile avventura per arrivare in Italia.

Quando scesi in sala da pranzo e lo trovai lì, rimasi immobile. Sapevo che era lui, e qualcosa dentro di me mi impedì di parlarci. Ci scambiammo un’occhiata distratta e io sgattaiolai in cucina.

Quel momento non durò più di due secondi, ma a me sembrò infinito.

L’inizio di alcune storie si comprende da uno sguardo, al resto ci pensano le parole.

Autore

Carola Aghemo (17 anni)

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