Il ritorno

Colei che parte ma ritorna, sono Aidha, questo il significato del mio nome. Ho diciotto anni e vivo a Milano da cinque ma sono nata ad Hama, in Siria. Oggi sopra questa caotica città che mi ospita, il cielo è grigio a tratti macchiato di arancio, mi ricorda una delle ultime sere che passai ad Hama. Ero con mio padre alla finestra, guardavamo il tramonto, era bellissimo, dalla casa dello zio si vedeva buona parte della città, dai tetti delle case si scorgeva come un’esplosione, il sole lentamente si tuffava dietro la grigia linea di sabbia che sormontava il paesaggio, tutto sembrava tranquillo, bloccato in quegli istanti magici… “Papà perché ce ne andiamo?” E lui con lo sguardo fisso verso l’orizzonte rispose: “Aidha colei che parte ma ritorna. Ricordati del nome che porti, un giorno tornerai qui, a casa tua per realizzare i tuoi sogni. Ora è meglio andare, le cose nel nostro paese stanno cambiando”. Aveva ragione… Hama, la città dei miei giochi d’infanzia non esiste più. È polvere in mano a dei folli assassini, avevo un’amica ad Hama, Maisa, giocavamo sempre insieme. Da grandi volevamo aprire una biblioteca con caffè con i tavolini blu mare e le tovaglie bianche come il cielo, con posti dove poter studiare e leggere libri e giornali. Un posto semplice, un posto dove potersi confrontare liberamente.

Maisa, amica mia, spero tu stia bene… mi manchi… qui ci sono persone di ogni paese e lingua eppure mi sento tremendamente sola. Quando torno a casa e vedo mio padre, ripenso alle parole che mi disse quella sera: “Aidha… Aidha colei che parte”, sì parte, “ma ritorna”.

Un giorno tornerò e piangerò le lacrime asciutte della mia città, da queste, forse, potrà nascere qualcosa e chissà, forse torneremo insieme a guardare il tramonto.

Autore

Silvia Gennari (18 anni)

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