All’interno del progetto teatrale Human Eni, main partner, si inserisce con un percorso di coinvolgimento attivo degli studenti delle scuole superiori di cinque delle città toccate dal tour. 
L’obiettivo è quello di innescare una riflessione tra le giovani generazioni sul tema dei diritti umani, della migrazione e della trasformazione del tessuto sociale, a partire da alcune parole chiave dello spettacolo, UMANO/FUGA/NOI/CONFINI/SGUARDO
Le riflessioni degli studenti daranno vita ad una videoinstallazione che accompagnerà lo spettacolo a Ravenna, Torino, Milano, Mestre e Firenze. Al termine del progetto, gli autori selezioneranno uno tra i racconti scritti dai ragazzi, che diventerà la sceneggiatura di un cortometraggio.

Ravenna

Io volevo solo vivere

di Ilaria Fabbrocino (17 anni)

Umano. Cosa c’è di più umano della vita? Io volevo solo vivere, è per questo che sono scappata.

Con me solo i pochi parenti che erano sopravvissuti alle esplosioni delle bombe.

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Giù le barriere

di Francisca Orrego (17 anni)

Abbiamo popolato la terra grazie alle migrazioni. Le migrazioni hanno sempre fatto parte della vita dell’uomo, ogni popolo in un momento o nell’altro della storia è emigrato dalla propria terra natia ed è sbarcato in una nuova terra diventando, così, straniero.

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Non è mai troppo tardi per ricominciare

di Letizia Giangiulio (17 anni)

Sono seduto al banco di scuola. Mi guardo intorno. Sono ormai dieci anni che vivo in questo paese, l’Italia, ma non mi sono mai sentito a casa. Tutti non vedono l’ora che finisca la scuola, mentre io penso solo al duro lavoro che mi aspetta. Mio padre ha venduto tutto per raggiungere queste terre: la casa, il suo negozio.

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La pioggia si abbatté su di loro

di Lorenzo Bottacini (17 anni)

La pioggia si abbatté su di loro, senza lasciare scampo a nulla o nessuno, perforando impietosamente gli animi, oltre che la barca ammuffita su cui viaggiavano.

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Cittadino del mondo

di Bruno Nery Fernandes (16 anni)

Era la notte del 18 luglio del 1999 quando nella piccola città di Osogbo una giovane ragazza di appena sedici anni diede alla luce un bambino, Eno. Un nome particolare, così come il suo significato: dono.

Eno: il dono mandato dagli Orixàs ai miei genitori.

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Una cosa sola in una molteplicità

di Eugenia Mazzotti (16 anni)

Sguardo. Confini. Noi. Umano. Fuga.

Parole difficili sulle quali riflettere. Credo che chi non le abbia vissute sulla propria pelle non possa identificarsi nella condizione (dis)umana del migrante.

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Vivere, o almeno sopravvivere

di Robin Smith (17 anni)

La fuga non è una decisione voluta, è una scelta obbligata. Per vivere, o almeno sopravvivere.

La fuga è l’ultima spiaggia che fame, guerre e massacri ti costringono a percorrere. Non c’è via di scampo, se vuoi continuare a respirare. Non c’è alternativa, se vuoi dare un futuro ai tuoi figli.

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Vincitore

Video Tappa