All’interno del progetto teatrale Human Eni, main partner, si inserisce con un percorso di coinvolgimento attivo degli studenti delle scuole superiori di cinque delle città toccate dal tour. 
L’obiettivo è quello di innescare una riflessione tra le giovani generazioni sul tema dei diritti umani, della migrazione e della trasformazione del tessuto sociale, a partire da alcune parole chiave dello spettacolo, UMANO/FUGA/NOI/CONFINI/SGUARDO
Le riflessioni degli studenti daranno vita ad una videoinstallazione che accompagnerà lo spettacolo a Ravenna, Torino, Milano, Mestre e Firenze. Al termine del progetto, gli autori selezioneranno uno tra i racconti scritti dai ragazzi, che diventerà la sceneggiatura di un cortometraggio.

Livorno

Homo sum

di Michele Feleppa, (17 anni)

Homo sum: humani nihil alienum a me puto. Sono un essere umano: niente che riguardi l’umanità ritengo a me estraneo.

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LETTERA AD UNA MAMMA.

di Chiara Sebastiano (17 anni)

Io mi chiamo Sofia, ma tu mamma non lo saprai mai.

Per te resterò un viso indefinito ed un nome che avresti voluto, ma non hai mai potuto, darmi.

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TUTTO IN UNO SGUARDO

di Alice Rossi (17 anni)

Incontrai Jibril in un giorno come tanti altri. Stavo uscendo dalla scuola, lo zaino sulle spalle e il cellulare in mano quando lo vidi. Lui era lì, seduto sul muretto, le gambe penzoloni e le dita scure che giocherellavano con un vecchio e logoro bracciale di cuoio.

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Meglio morire in mare

di Giulia Stefanini (17 anni)

Faccio un lungo respiro ed apro gli occhi. Immediatamente incontro il suo sguardo, i suoi occhi scuri nei quali si leggono chiaramente le sofferenze, le atrocità vissute che per sempre rimarranno incastonate al loro interno; neanche le lacrime, sebbene tante, sono riuscite a portarle via.

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Alzati e va’

di Giulio Bartalucci (17 anni)

La luce del tramonto si rifletteva sul mare, dipingendo una lunga scia di rosso vivo. Ormai i raggi parevano confondersi in una miscela di colori fulgenti, mentre le onde si infrangevano sulla spiaggia in un moto continuo e instancabile, bagnando la riva con la loro spuma bianca.

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Basterebbe soltanto… un “NOI”.

di Greta Notari (17 anni)

Per quanto umile possa essere la propria casa, nessun luogo si può paragonare ad essa. Ebbene, di fronte a fattori come guerre, povertà, fame, la fuga è considerata l’unica àncora di salvezza nei confronti di una morte certa, tanto da essere disposti ad abbandonare la propria patria e a rinunciare alle proprie radici.

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NAPOLI, 15 aprile 1910 (Noi come loro)

di Giovanni Turchi (17 anni)

È la prima mattina di una fresca giornata di primavera, il sole sta sorgendo alle mie spalle, illumina di luce chiara l'orizzonte, mentre io contemplo il mare senza increspature; già si sente tutta la natura intorno risvegliarsi ai primi raggi di luce, sembra essere il principio di una giornata perfetta, ma non lo è per me, poiché quest'oggi su

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DIVERSA

di Chiara Rossi (17 anni)

Kyra aveva sette anni quando la sua famiglia aveva abbandonato la propria terra. Si erano imbarcati a Tripoli, città della Libia, e avevano raggiunto Lampedusa. Qui erano stati accolti e poi portati a Palermo dove, dopo mille difficoltà, avevano cominciato una nuova vita.

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Vincitore

Alice Rossi
17 anni

Video Tappa